CALOPEZZATI (CS) – Si è concluso il monitoraggio del fondale marino lungo il litorale di Calopezzati, un passaggio tecnico fondamentale per avviare la realizzazione dei pennelli a mare, opere ingegneristiche pensate per contrastare l’erosione costiera che negli ultimi vent’anni ha eroso spiagge e messo a rischio infrastrutture e attività turistiche.

Il monitoraggio con droni subacquei

L’analisi è stata condotta dal Laboratorio Marino SILA dell’Università della Calabria attraverso l’utilizzo di droni subacquei, che hanno consentito rilievi accurati del profilo del fondale. I dati raccolti serviranno a definire il bando di gara per l’avvio dei lavori, attesi da tempo dalla comunità locale.

Un fenomeno che minaccia il territorio

L’erosione costiera è da anni una delle emergenze ambientali più sentite in tutta la fascia ionica cosentina. A Calopezzati in particolare, il mare ha progressivamente sottratto metri di spiaggia, con ripercussioni su stabilimenti balneari, turismo e sicurezza delle abitazioni vicine alla costa. I pennelli, strutture rigide poste in mare perpendicolarmente alla riva, hanno l’obiettivo di spezzare la forza delle onde e trattenere i sedimenti, favorendo così la ricostruzione naturale dell’arenile.

Il sostegno delle istituzioni

Il monitoraggio è stato reso possibile grazie alla sinergia tra istituzioni locali e regionali. In prima linea l’amministrazione comunale, affiancata dalla Regione Calabria e dall’assessore all’Ambiente Giovanni Calabrese, con il contributo dei consiglieri regionali e del circolo culturale “Giuseppe Tatarella”. «Si tratta di un passo decisivo – ha sottolineato Giuseppe Falanga, presidente del circolo – frutto di una collaborazione che dimostra come la tutela del territorio debba essere una priorità condivisa».

Prossime tappe

Con i rilievi ormai completati, il Comune si prepara alla pubblicazione del bando per i lavori, che dovrebbero essere avviati nei prossimi mesi. L’obiettivo è chiaro: restituire sicurezza e stabilità alla costa, proteggendo al tempo stesso l’ambiente e rilanciando la vocazione turistica del territorio.

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